Cosa è l'isteroscopia
Cosa è l’isteroscopia
L’isteroscopia è un esame che consente di osservare direttamente la vagina, il canale cervicale, la cavità uterina, l’endometrio (la mucosa che la riveste) e gli osti tubarici. Questo è possibile grazie all’isteroscopio, uno strumento sottile del diametro di pochi millimetri, dotato di una telecamera collegata a un monitor che permette di visualizzare le immagini ingrandite.
Oggi l’isteroscopia è considerata la metodica più accurata per lo studio delle patologie endouterine (dentro l’utero), poiché consente una visione diretta e immediata, superiore rispetto all’ecografia e ad altri esami indiretti.
Si tratta di un esame minimamente invasivo, eseguito senza l’utilizzo di speculum, dilatatori o pinze, tanto da poter essere effettuato anche in pazienti virgo. Non è necessario l’uso di analgesia o anestesia.
Per visualizzare la cavità uterina occorre distenderla mediante un mezzo liquido, condizione questa che può determinare una reazione dell’utero che, essendo un muscolo, può contrarsi causando un dolore crampiforme simile a quello mestruale.
L’isteroscopia diagnostica è un esame ambulatoriale, cioè eseguito senza anestesia, ma che deve essere effettuato in un “ambulatorio protetto”. Essendo l’isteroscopia una procedura invasiva, può essere effettuata secondo le recenti norme vigenti, solo in strutture accreditate e non in un semplice studio o ambulatorio medico (Assessorato della Salute – Regione Sicilia, Decreto n. 20 del 9 gennaio 2024).
Isteroscopia diagnostica e isteroscopia operativa
Isteroscopia diagnostica
Consente di esplorare la cavità uterina, individuare eventuali anomalie in modo mirato e accurato e fare diagnosi. Può essere associata una biopsia (prelievo di tessuto).
Isteroscopia operativa
Permette di trattare direttamente alcune patologie (ad esempio polipi o fibromi sottomucosi) utilizzando strumenti miniaturizzati, senza incisioni, e con tempi di recupero rapidi.
L’isteroscopia operativa può essere:
- ambulatoriale, la chirurgia è eseguita senza anestesia con isteroscopi di 5 mm e strumenti miniaturizzati; può essere effettuata dopo l’esame diagnostico, qualora ne sussistano le indicazioni e le condizioni permittenti
- in sala operatoria e in anestesia (chirurgia resettoscopica), qualora la patologia richieda un tempo operatorio più prolungato e l’utilizzo di isteroscopi (resettore) di dimensioni maggiori, sino a circa 9 mm.
La scelta tra isteroscopia operativa ambulatoriale e chirurgia resettoscopica in sala operatoria viene sempre effettuata in base alle caratteristiche cliniche della paziente e alla patologia da trattare; da qui la personalizzazione dell’intervento.
Quando è indicata l’isteroscopia
L’isteroscopia è un esame richiesto dallo specialista dopo la visita ginecologica, il Pap test e l’ecografia ginecologica.
È particolarmente indicata in presenza di:
- sanguinamenti uterini anomali, in età fertile o in post-menopausa;
- polipi endometriali;
- fibromi/miomi sottomucosi;
- ispessimento dell’endometrio (la mucosa che riveste la cavità uterina) riscontrato all’ecografia;
- sospetto di patologie endocavitarie o di malformazioni dell’utero;
- sterilità;
- prima o dopo terapie farmacologiche o interventi ginecologici;
- Pap test anomalo (AGUS);
- dislocazione di IUD (spirale).
In generale, è indicata tutte le volte in cui lo specialista ritenga necessario approfondire un dubbio diagnostico o completare una diagnosi al fine di impostare una terapia più sicura e specifica per la paziente.
I vantaggi dell’isteroscopia
Quando indicata, l’isteroscopia diagnostica viene eseguita in ambulatorio “protetto”, senza anestesia o analgesia. I principali vantaggi sono:
- procedura mini-invasiva;
- elevata accuratezza diagnostica
- dolore ridotto e buona tollerabilità;
- assenza di incisioni chirurgiche;
- rapido ritorno alle normali attività;
Sicurezza, esperienza e personalizzazione
L’isteroscopia è una procedura sicura, ma come ogni atto medico richiede competenza specifica ed esperienza.
Un corretto inquadramento clinico, una tecnica adeguata e una comunicazione chiara sono fondamentali per ridurre il disagio, prevenire complicanze e ottenere il massimo beneficio diagnostico e terapeutico. Complicanze e effetti collaterali correlati a ciascuna procedura saranno oggetto del colloquio informativo che precede l’esame.
L’approccio del Dott. Gioacchino Gonzales, maturato in molti anni di pratica e di attività in isteroscopia, si basa su:
- scelta della tecnica più appropriata per ogni paziente;
- attenzione alla sicurezza e al comfort;
- informazione completa e consenso consapevole.
Domande Frequenti
Quando è possibile sottoporsi all’isteroscopia?
In menopausa, sempre.
In età fertile, tra il 5° e il 12° giorno del ciclo mestruale (il ciclo si conta dal primo giorno di comparsa delle mestruazioni). L’isteroscopia deve quindi essere eseguita nei giorni successivi alla mestruazione e comunque prima dell’ovulazione (che in un ciclo di 28 giorni avviene intorno al 14° giorno).
Quanto dura?
L’isteroscopia, se eseguita da mani esperte, dura pochi minuti.
Come viene effettuata?
La paziente si distende sul lettino ginecologico e, se lo desidera, può osservare la procedura sul monitor mentre il medico la esegue.
Durante l’esame è possibile:
- eseguire biopsie (prelievo di tessuto);
- effettuare, se le condizioni lo consentono, piccoli interventi di chirurgia ambulatoriale, della durata di circa 10–15 minuti, previa informazione da parte del medico.
Nel 1–4% dei casi non è possibile eseguire l’isteroscopia in ambulatorio; in tali situazioni sarà necessario ricorrere all’anestesia.
Cosa portare?
- Pap test
- Ecografia ginecologica
- Dosaggio ematico di HBsAg e HCV
È consigliato portare anche un assorbente, poiché dopo l’esame può verificarsi una lieve perdita ematica.
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Dr. Gioacchino Gonzales